mercoledì 26 gennaio 2011

A.A.A autori di ricette x Burro salato 1889 cercasi.


 Da oggi, 26 Gennaio è operativo il contest sul Burro salato 1889, rivolto alla ricerca di nuove ricette per realizzare il primo libro sul tema edito in Italia. L'editore è Araba Fenice in collaborazione con il blog untoccodizenzero e Liber Lab.
Questo libro nasce dalla precisa volontà di dare un risposta alla domanda: ma che ci faccio con il Burro Salato?.

Sicuramente un sacco di cose...ma le scopriremo insieme

Per maggiori informazioni ecco il post di Sandra

p.s. alle ore 14,30 è stata raggiunta e superata la quota di 70 iscritti. (quindi abbiamo dovuto sospendere le iscrizioni) Grazie a tutti per l' iscrizione ed adesso aspettiamo le vostre ricette. In bocca al LUPO.

giovedì 20 gennaio 2011

Burro 1889, ne parla formaggi e consumi.

"ALTA QUALITA' TRA PIEMONTE E SICILIA"



intervista tratta da "speciale Burro" allegato al mensile "formaggi e consumi"

Con Mario ed Egidio Fiandino, amministratori dell’azienda Fattorie Fiandino, parliamo del Burro 1899, prodotto di punta del caseificio piemontese.




Quante referenze di burro comprende la vostra gamma?

La nostra è una piccola azienda che lavora solo latte di produzione interna o conferito da produttori adiacenti alle Fattorie con cui collaboriamo da decine di anni.L'alta qualità della materia prima quasi ci obbliga a realizzare, nel migliore dei modi,un unico prodotto: Burro 1889, nella versione tradizionale o salata.



Quali sono le caratteristiche di questo burro?

Burro 1889 da panne di centrifuga riposate, nella versione tradizionale, nasce seguendo le tecniche già ben note a Nonno Magno (1889 è il suo anno di nascita), fondatore dell’azienda: lasciar maturare per un periodo straordinariamente lungo, oltre 72 ore, le panne. Questo permette di ottenere una ricchezza di profumi e sapori, tra cui il ricercato retrogusto “mandorla”, ed una shelf life molto lunga.Burro 1889 nella versione salata vanta l'aggiunta di un pizzico di fior di sale delle saline Culcasi di Trapani, presidio Slow Food. Si tratta del primo burro che dichiara la provenienza del sale ed è orgogliosamente 100% italiano unendo, come avviene da 150 anni, il Piemonte alla Sicilia.



Quali i formati adottati per Burro 1899?

Al pubblico proponiamo esclusivamente il formato 200 grammi. Che si caratterizza per essere innovativo e molto pratico.



Quali i plus del vostro prodotto?


La multietichetta applicata a mano su ogni panetto recita “selezionato da oltre 100 esperti”. Tanti infatti sono i gourmet coinvolti nel tasting panel che, nel 2009, ha portato alla nascita di Burro 1889. Un esperimento unico da cui, in collaborazione con l'Onaf, sta nascendo la prima scheda mondiale di degustazione burro. Di particolare rilievo è anche la lunga “scadenza” di Burro 1889. Sono ben 120 giorni infatti contro i 60-90 di prodotti simili.

Da cosa dipende questa lunga shel life?

La lunga scadenza è possibile dalla lavorazione per centrifuga del latte selezio nato di alta qualità, munto in giornata, da cui si ottengono panne molto pure. Il loro “riposo”, che dura oltre 72 ore a temperatura controllata, è seguito dalle immediate operazioni di burrificazione e impacchettamento. Fasi che avvengono in rapida successione e nel medesimo locale, senza subire spostamenti o variazioni di temperatura, a tutela della “purezza” del prodotto. Siamo tra le pochissime aziende a poter vantare una produzione così “corta”, effettuata al 100% nel nostro sito produttivo. Tutto in modo naturale e senza l'aggiunta di coloranti, conservanti o additivi di nessun tipo.


Qual è il peso del comparto burro sul vostro fatturato?

All'incirca il 20%, ma visti i risultati positivi dell'ultimo trimestre 2010, dovrebbe subire un'importante incremento nel 2011. In particolare, Burro 1889 salato si sta proponendo come alternativa al tradizionale burro salato di provenienza straniera. A dimostrazione che un prodotto di questo tipo, per quanto insolito nel panorama italiano, può conquistarsi uno spazio e competere con i blasonati, non sempre a ragione, prodotti d'Oltralpe.


Quali canali di vendita presidiate?


La piccola distribuzione ed il canale tradizionale rappresentano la quasi totalità delle vendite, anche se possiamo registrare alcuni primi timidi approcci con la Gdo.


Come è nato il particolare incarto del burro Fiandino?


L'unica certezza che avevamo fin da subito era legata al nome: Burro 1889. Abbiamo poi valutato con attenzione forme e carte diverse, preferendo l'incarto classico con la chiusura a rivetti. Per la carta, che al tatto presenta una consistenza superiore rispetto alla politenata tradizionale, si è realizzato un trattamento sup-
plementare per proteggere il burro dai raggi Ultravioletti. Ma la vera differenza la si può notare nelle decine di frasi che compaiono “sullo sfondo”. Sono frasi di commento che gli “oltre cento esperti”, tutti partecipanti al tasting panel, hanno scritto spontaneamente a chiusura della scheda di valutazione. Ci sono così piaciute che le abbiamo ritenute parti integranti del prodotto e, per questo, riportate su ogni incarto. Tra tutte amiamo citare quella di Antonio Tavarozzi, giornalista e docente dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Slow Food) che recita “Se lo proponi su una tartina col caviale io rinuncio al caviale”.


Si tratta di un prodotto adeguatamente valorizzato dalla Gdo?


La Gdo è tendenzialmente “pigra”, in quanto preferisce inserire brand conosciuti o che pianifichino importanti campagne pubblicitarie. Impossibile per piccole aziende come la nostra. Si registra comunque una piccola inversione di tendenza e alcuni gruppi stanno testando specifiche aree dedicate ai prodotti locali di qualità.


Infine, quali sono le nuove tendenze nel mercato burriero?


Il burro di qualità sta riconquistando, dopo le denigrazioni nutrizioniste e alimentari degli ultimi anni, il posto che gli compete nelle nostre cucine.

martedì 11 gennaio 2011

si parla del Lou Bergier

Gli amici del mensile Cucina Vegetariana hanno nuovamente parlato di formaggi a caglio vegetale. Nel "paginone centrale" ecco quindi il Lou Bergier a rappresentare le Fattorie Fiandino

mercoledì 29 dicembre 2010

Caro 2011 GUAI A TE

caro amico delle Fattorie,

non ti invio i soliti auguri (ne avrai come me la casella di posta intasata), ma un semplice e sentito GRAZIE per averci in qualche modo coinvolto nella tua attività, ludica o lavorativa che sia.
GRAZIE a te le idee innovative delle Fattorie Fiandino (Burro salato italiano...una pazzia, Gran Kinara...e chi ci era mai riuscito prima?) hanno preso alla sprovvista questo 2010 che si preannunciava grigio e triste.
Ora ci aspettiamo un 2011 a colori, magari non tantissimi, magari non brillantissimi, ma sicuramente vivi e vivaci con tante fiduciose sfumature.
Ecco! La parola magica del 2011 sarà FIDUCIA. FIDUCIA nei propri mezzi, FIDUCIA negli occhi degli altri, FIDUCIA nel futuro.
Per cui ci sentiamo di promettere e garantire, GRAZIE a te, una grande immensa FIDUCIA.



Un tappo che salta, un sorriso, un brindisi...
Caro 2011 che stai arrivando, tra un anno tireremo le somme e GUAI A TE se avrai deluso le nostre aspettative e la nostra FIDUCIA.

Con fiduciosi ringraziamenti e auguri.
Lelio Bottero
Egidio e Mario Fiandino
www.fattoriefiandino.it

martedì 21 dicembre 2010

Natale su Papillon nr 60

Anche alle Fattorie Fiandino è arrivato il Natale. e proprio oggi esce il nr 60 di Papillon da cui estraiamo una pagina con la ricetta dell'amica Sandra Salerno

cari auguri!

martedì 14 dicembre 2010

Formaggi negli USA, New York New York

Che gli abitanti degli StatiUniti d'America siano molto attenti ai prodotti alimentari italiani è cosa risaputa. Che apprezzino le nostre grandi DOP anche, ma desta una certa sorpresa scoprire buona parte della gamma delle Fattorie Fiandino da Murray Cheese, un vero punto di riferimento per i gourmet della Grande Mela. Dal 1940  infatti seleziona i migliori formaggi ed i migliori salumi dal mondo. Essere presenti da Murray è molto difficile e riveste, per un azienda attenta alla qualità, motivo di grande orgoglio e di prestigio.

Ecco qui il nostro formaggio alla birra in prima fila tra montagne di altri ottimi formaggi, ma Murray è molto di più di quello che si vede nella bottega e,grazie ad un nostro "infiltrato segreto" possiamo mostrarvi le immagini della cantina di stagionatura, dove tutti i prodotti sono curati e coccolati con cura, amore ad attenzione.
Umidità, temperatura e grande competenze sono state verificate direttamente da Mario Fiandino (l'infiltrato segreto) che durante una breve vacanza a New York non si è potuto esimere dal visitare Murray.- Sono proprio bravi- è stato il suo primo commento- ed hanno una conoscenza del prodotto che raramente ho avuto la fortuna di incontrare, è un vero piacere poter vantare collaboratori di tale spessore e capacità.
A testimonianza ecco una bella immagine di Mario, sorridente (a ragione!) insieme a Frank Meilak, uno dei Boss di casa Murray.

giovedì 25 novembre 2010

Gran Kinara, ecco la scatola.

Un formaggio speciale ed innovativo come il Gran Kinara si merita un “vestito” all’altezza che ne sappia valorizzare, anche da un punto di vista estetico le sue tante virtù (è l’unico formaggio al mondo a lunga stagionatura, da tavola e da grattugia, prodotto con vero caglio vegetale). Per questo le Fattorie Fiandino hanno ideato un contenitore pratico, leggero, moderno che proteggesse al meglio la “punta” da 500g sottovuoto contenuta all’interno.
Non è solo un idea regalo, ma è sopratutto un modo per conoscere ed apprezzare meglio il formaggio  grazie alla descrizione ed ai consigli, molto personali, che Egidio e Mario Fiandino hanno scritto in ogni confezione…unica come la nostra storia.

La lunga tradizione nella produzione di Grana Padano ha consentito alle Fattorie Fiandino di creare il Gran Kinara, primo formaggio al mondo a lunga stagionatura ottenuto con vero caglio vegetale da fiori di Cynara cardunculus.
I profumi che sprigiona sono freschi e floreali con evidenti note di erba appena tagliata. In bocca il gusto è pieno mentre la leggera piccantezza, unita ad una giusta sapidità mai prevarica la dolcezza del latte. Il finale è secco con note vegetali astringenti e delicatamente amare, eleganti e raffinate. Difficilmente si sfugge ad un secondo assaggio.
 
La sua freschezza ben si accompagna ad un vino bianco frizzante o ad un rosso di buona struttura e siamo certi che Nonno Magno, il fondatore delle Fattorie, lo avrebbe gradito a scaglie come aperitivo o grattugiato su piatti di pasta. Servito in tavola sa stupire per la sua fragrante originalità.

Egidio e Mario Fiandino